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Canzoni e anziani

Alcuni fra i più famosi artisti della musica italiana come C. Baglioni, F. Guccini e F. Battiato hanno scritto delle canzoni meravigliose sugli anziani. Di seguito i testi dettagliati.

 

 "I vecchi" di Claudio Baglioni

    

I Vecchi sulle panchine dei giardini

succhiano fili d'aria a un vento di ricordi

il segno del cappello sulle teste da pulcini

I Vecchi mezzi ciechi

I Vecchi mezzi sordi...

 

I Vecchi che si addannano alle bocce

mattine lucide di festa che si può dormire

gli occhiali per vederci da vicino

a misurar le gocce

per una malattia difficile da dire...

 

I Vecchi tosse secca che non dormono di notte

seduti in pizzo a un letto a riposare la stanchezza

si mangiano i sospiri e un po' di mele cotte

I Vecchi senza un corpo

I Vecchi senza una carezza...

 

I Vecchi un po' contadini

che nel cielo sperano e temono il cielo

voci bruciate dal fumo

e dai grappini di un'osteria...

I Vecchi vecchie canaglie

sempre pieni di sputi e consigli

I Vecchi senza più figli

e questi figli che non chiamano mai...

 

I Vecchi che portano il mangiare per i gatti

e come i gatti frugano tra i rifiuti

le ossa piene di rumori

e smorfie e versi un po' da matti

I Vecchi che non sono mai cresciuti...

 

I Vecchi anima bianca di calce in controluce

occhi annacquati dalla pioggia della vita

I Vecchi soli come i pali della luce

e dover vivere fino alla morte

che fatica...

 

I Vecchi cuori di pezza

un vecchio cane e una pena al guinzaglio

confusi inciampano di tenerezza

e brontolando se ne vanno via...

I Vecchi invecchiano piano

con una piccola busta della spesa

quelli che tornano in chiesa lasciano fuori bestemmie

e fanno pace con Dio...

 

I Vecchi povere stelle

I Vecchi povere patte sbottonate

guance raspose arrossate

di mal di cuore e di nostalgia...

I Vecchi sempre tra i piedi

chiusi in cucina se viene qualcuno

I Vecchi che non li vuole nessuno

I Vecchi da buttare via...

 

Ma I Vecchi... I Vecchi

se avessi un'auto da caricarne tanti

mi piacerebbe un giorno portarli al mare

arrotolargli i pantaloni

e prendermeli in braccio tutti quanti...

sedia sediola... oggi si vola...

e attenti a non sudare

 

 Comunità Alloggio e Casa di riposo per anziani a Lanuvio e Marino in provincia di Roma ai Castelli Romani, Ampia gamma di servizi offerti ai residenti.

"Il vecchio e il bambino" di Francesco Guccini

Un vecchio e un bambino si preser per mano 

e andarono insieme incontro alla sera; 

la polvere rossa si alzava lontano 

e il sole brillava di luce non vera...

L' immensa pianura sembrava arrivare 

fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare 

e tutto d' intorno non c'era nessuno: 

solo il tetro contorno di torri di fumo...

I due camminavano, il giorno cadeva, 

il vecchio parlava e piano piangeva: 

con l' anima assente, con gli occhi bagnati, 

seguiva il ricordo di miti passati...

I vecchi subiscon le ingiurie degli anni, 

non sanno distinguere il vero dai sogni, 

i vecchi non sanno, nel loro pensiero, 

distinguer nei sogni il falso dal vero...

E il vecchio diceva, guardando lontano: 

"Immagina questo coperto di grano, 

immagina i frutti e immagina i fiori 

e pensa alle voci e pensa ai colori

e in questa pianura, fin dove si perde, 

crescevano gli alberi e tutto era verde, 

cadeva la pioggia, segnavano i soli 

il ritmo dell' uomo e delle stagioni..."

Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,

e gli occhi guardavano cose mai viste 

e poi disse al vecchio con voce sognante: 

"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"

 Comunità Alloggio e Casa di riposo per anziani a Lanuvio e Marino in provincia di Roma ai Castelli Romani, Ampia gamma di servizi offerti ai residenti.

"Mesopotamia" di Franco Battiato

Lo sai che più si invecchia 

più affiorano ricordi lontanissimi 

come se fosse ieri 

mi vedo a volte in braccio a mia madre 

e sento ancora i teneri commenti di mio padre

i pranzi, le domeniche dai nonni 

le voglie e le esplosioni irrazionali 

i primi passi, gioie e dispiaceri. 

La prima goccia bianca che spavento 

e che piacere strano 

e un innamoramento senza senso 

per legge naturale a quell'età 

i primi accordi su di un organo da chiesa in sacrestia 

ed un dogmatico rispetto 

verso le istituzioni. 

Che cosa resterà di me? Del transito terrestre?

Di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita? 

Mi piacciono le scelte radicali 

la morte consapevole che si autoimpose Socrate 

e la scomparsa misteriosa e unica di Majorana

la vita cinica ed interessante di Landolfi 

opposto ma vicino a un monaco birmano 

o la misantropia celeste in Benedetti Michelangeli. 

Anch'io a guardarmi bene vivo da millenni 

e vengo dritto dalla civiltà più alta dei Sumeri 

dall'arte cuneiforme degli Scribi 

e dormo spesso dentro un sacco a pelo 

perché non voglio perdere i contatti con la terra. 

La valle tra i due fiumi della Mesopotamia 

che vide alle sue rive Isacco di Ninive. 

Che cosa resterà di noi? Del transito terrestre?

Di tutte le impressioni che abbiamo in questa vita? 

 

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00040 Lanuvio (Campoleone) RM
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