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Disidratazione nell'anziano

La disidratazione dell' organismo si ha quando l 'acqua è insufficiente  rispetto al fabbisogno del corpo stesso. Questo fenomeno può avvenire a causa di una scarsa introduzione di bevande e alimenti  o per perdita di liquidi aumentata.

L 'acqua interviene in tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche del nostro corpo. L' acqua regola la temperatura corporea , lubrifica le articolazioni, mantiene compatta la pelle, tiene in vita le mucose.

La disidratazione comporta gravi conseguenze per la salute, come affaticamento cardiaco, disturbi gastrointestinali, alterazioni della temperatura corporea; si è inoltre più soggetti a facili infezioni alle vie urinarie, calcoli renali, ipertensione, stitichezza.

Ogni giorno bisognerebbe bere un litro e mezzo di liquidi e il resto dell 'acqua necessaria integrarla ulteriormente con gli alimenti. L' acqua va bevuta sia lontano che durante i pasti.

 Durante la stagione estiva bisogna bere almeno 2 litri di acqua al dì e consumare  più frutta e verdura. Questo è da evitare nei casi di  epilessia, malattie cardiache, dei reni, del fegato e problemi di ritenzione idrica.

Per ridurre il rischio disidratazione occorre inoltre vestirsi leggeri con tessuti freschi come cotone e lino. Evitare orari di uscita  tra le 12 e le 18. Utilizzare comunque un copricapo per proteggersi dal sole.

La sensazione della sete compare in ritardo rispetto alla disidratazione, ha un tempo ritardato rispetto al bisogno effettivo. Quando cioè si hanno in corso già i primi effetti negativi della disidratazione. Occorre quindi bere indipendentemente dallo stimolo sete. Gli anziani hanno un rischio disidratazione più elevato poichè  l 'ormone antidiuretico che interviene per contrastare il fenomeno , a questa età ,risulta insufficiente.

L 'anziano inoltre ha scarsa sensazione e desiderio di bere quindi necessita di essere stimolato. Concorre inoltre alla disidratazione la mancanza di autonomia e\o la scarsa mobilità , quindi non riuscendo a bere da solo va aiutato e in questo gesto vitale del bere dipende da altre persone.

Il primo segno di disidratazione è la secchezza della mucosa della bocca e poi degli occhi. A seguire un senso di affaticamento, crampi muscolari, perdita di appetito. E ancora nausea, vertigini, fino ad arrivare nei casi più gravi al rischio di coma.

 

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